Enogastronomia

 

LE SIGLE DEL VINO

VINI DA TAVOLA

Vino comune con tenore alcolico di almeno 10°.

I.G.T.

Indicazione Geografica Tipica

Corrispondono anche denominazioni estese talora a intere regioni. I disciplinari contengono norme relative ai vitigni, alla resa per ettaro, ………. fino all’apposizione in etichetta dell’anno di vendemmia.

D.O.C.

Denominazione di Origine Controllata

Le produzioni interessate sono diverse centinaia e coprono gran parte del territorio nazionale. Regole specifiche riguardano il quantitativo massimo di produzione di uve per ettaro, i modi e i tempi di maturazione, nonché i parametri analitici che il vino deve possedere (acidità, alcolicità, percentuali delle ceneri, ….), percentuale di vino ottenuta da un chilo di uva. I vini DOC possono apporre in etichetta l’annata di produzione e dichiarare il tipo di uva dal quale derivano.

D.O.C.G.

Denominazione di Origine Controllata e Garantita

E’ una sorta di super-DOC con disciplinari più rigidi, che prevedono controlli analitici e organolettici su ogni singola partita di vino. I vini DOCG si riconoscono da una fascetta rosa per i rossi e verde per i bianchi e un contrassegno di stato assegnato a ogni singolo produttore, in ragione del quantitativo di vino che ha superato le prove di qualità. Fra i vini DOCG si possono citare: Chianti, Barolo, Barbaresco, Brunello di Montalcino, Franciacorta, il friulano Ramandolo, …

 

ABBINAMENTI ENOGASTRONOMICI

Con pasta e riso: Merlot del Collio Friulano.

Condimento a base di pesce: bianco leggero, come un Sauvignon del Collio Friulano.

Minestre a base di pasta o riso e legumi: Cabernet Franc delle Grave del Friuli.

Pesce bianco al vapore o grigliato: Ribolla Gialla del Collio Friulano.

Crostacei: Malvasia Istriano del Carso Triestino.

Fritti misti del mare: Ribolla Gialla del Collio Friulano.

Funghi in genere: Tocai Friulano del Collio.

Asparagi bianchi: Tocai delle Grave del Friuli.

Formaggi freschi e delicati: un bianco friulano delle Grave.

Con la torta di mele: un buon abbinamento è quello con un Picolit o un Verduzzo di Ramandolo Friulano.

I bianchi giovani, i rosati, gli spumanti e gli champagne vanno serviti a una temperatura di 6-10°C.

I bianchi più corposi a 12-14°C

I rossi giovani: 13-16°C

I rossi di medio corpo: 14-18°C

I rossi più importanti e robusti: 18°C circa.

I vini da dessert: 8-14°C

Non usare mai il freezer per effettuare il raffreddamento.

Per i bianchi e gli spumanti, il cestello del ghiaccio è una valida alternativa al frigorifero.

Per i vini rossi corposi o di pregio, s’impone il travaso dalla bottiglia alla caraffa, operazione che va eseguita lentamente, in primo luogo per separare eventuali sedimenti, in secondo per ossigenare i vini invecchiati e permettere un più rapido sviluppo di profumo e bouquet.

I CALICI

FRIULI VENEZIA GIULIA

TRENTINO ALTO ADIGE

VALTELLINA

VENETO